Artrite Psoriasica: 6 malattie in una. La forma oligoarticolare, che colpisce tra il 40 e il 63% dei pazienti in fase iniziale, è poco conosciuta e rischia di essere sotto-diagnostica e sotto-trattata.

PDF

Celgene promuove un momento di formazione rivolto alla stampa: fornire una maggiore informazione sulla patologia e su questa classe particolare di pazienti oligoarticolari è cruciale per favorire una diagnosi e una cura precoci. E nel 2019 prenderà avvio anche una Campagna di sensibilizzazione rivolta ai pazienti con lo scopo di mettere in luce i bisogni ancora non soddisfatti.

Milano, 30 novembre 2018 – Celgene, azienda biofarmaceutica fortemente impegnata nel campo delle malattie infiammatorie e autoimmuni, ha promosso una sessione di formazione dedicata all’artrite psoriasica (PsA) rivolta alla stampa. L’artrite psoriasica (PsA) colpisce 250 mila persone in Italia, di età compresa tra i 30 e i 50 anni e in egual proporzione tra uomini e donne. Si parla di una malattia e 6 manifestazioni cliniche, perché coinvolge diverse parti del corpo, sia a livello di articolazioni che di cute.

“Con le sue sei manifestazioni cliniche, l’Artrite Psoriasica è una patologia molto complessa da diagnosticare e curare. Il coinvolgimento di diversi domini, che può presentarsi in modo eterogeneo nei pazienti affetti da PsA, rappresenta un aspetto fondamentale e spesso critico nella pratica clinica – spiega il Prof. Antonio Marchesoni, Dipartimento di Reumatologia, Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Gaetano Pini – CTO, Responsabile UO Artriti Croniche Sieronegative - Tra gli unmet need della gestione della patologia, emergono come prioritarie l'esigenza di una diagnosi corretta in fase precoce di malattia e la personalizzazione della terapia”.

In media quasi 1 paziente su 2 con Artrite Psoriasica presenta, agli esordi della malattia, la forma oligoarticolare. “L’Artrite Psoriasica oligoarticolare non è oligosintomatica. Il fatto che colpisca un numero limitato di articolazioni può portare erroneamente a considerarla una forma meno grave, sottovalutandola e sotto-diagnosticandola.” – spiega il Prof. Roberto Caporali, Associato di Reumatologia, Università di Pavia e Responsabile Early Arthritis Clinic della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia. “A torto, perché riguarda una quota significativa di pazienti, può avere manifestazioni cliniche importanti con un impatto rilevante sulla qualità di vita e può inoltre associarsi a comorbilità. Per questo, diagnosticarla correttamente e precocemente, valutando l’appropriato intervento terapeutico, rappresenta oggi una priorità nella cura della patologia”.

Sono proprio i pazienti oligoarticolari quelli che più spesso rischiano di andare incontro a ritardi diagnostici. In queste fasi precoci, risulta, infatti, più difficile sia per il medico che per il paziente identificare e misurare correttamente l’attività della malattia.

“In presenza di sintomi articolari (dolore e gonfiore alle articolazioni) i pazienti devono rivolgersi il prima possibile al proprio medico che potrà suggerire prontamente una visita specialistica da un reumatologo. Quelli che sperimentano, invece, per primi, sintomi e manifestazioni cliniche legati alla cute, devono rivolgersi al dermatologo. Il dermatologo, eventualmente coadiuvato da questionari validati in questo campo che aiutano ad indentificare precocemente la componente articolare, indirizzerà poi il paziente al reumatologo. – commenta il Prof. Roberto Caporali - Una stretta collaborazione tra reumatologi e dermatologi è fondamentale sia per consentire una diagnosi precoce sia per una gestione efficace della patologia in tutto il suo decorso.”

“La nostra missione è quella di offrire soluzioni terapeutiche efficaci e all’avanguardia per rispondere ai bisogni non soddisfatti più significativi e il nostro impegno si concentra anche sul diffondere la migliore comprensione delle malattie infiammatorie e autoimmuni”, dichiara Jean-Yves Chatelan, Amministratore Delegato di Celgene Italia. “In particolare, questa iniziativa educazionale, ha lo scopo di sensibilizzare sulla complessità dell’artrite psoriasica e sulla forma oligoarticolare al fine di incentivare una diagnosi e un trattamento precoci, e nel 2019 porteremo avanti questo impegno con una Campagna di sensibilizzazione rivolta ai pazienti.”

Sei domini in una sola malattia

Le manifestazioni cliniche dell’Artrite Psoriasica includono: l’artrite periferica, che più comunemente interessa piedi e mani, seguite da ginocchia, polsi, caviglie e spalle

[1]; queste articolazioni risultano gonfie, rigide e provocano dolore; il coinvolgimento assiale: ovvero l’infiammazione della colonna vertebrale; il paziente avverte un dolore di tipo infiammatorio nella zona sacro-iliaca o nella colonna cervicale, toracica e lombare; l’entesite: consiste in un’infiammazione della zona in cui legamenti, tendini e capsule articolari si attaccano all’osso; la dattilite, che abitualmente si presenta come un dito molto dolente, con mobilità ridotta, spesso gonfio e arrossato. A queste manifestazioni articolari, si sommano quelle dermatologiche: la psoriasi, presente nella maggior parte dei pazienti nella forma a placche (chiazze eritematose rosate o rossastre, che possono essere di dimensioni e spessore variabili e possono associarsi a prurito e bruciore. Se irritate, possono arrivare a sanguinare) e il coinvolgimento ungueale: ovvero un’alterazione delle unghie.

La forma oligoarticolare

Quella oligoarticolare rappresenta il sottotipo di PsA maggiormente frequente nelle fasi iniziali della patologia2, eppure è poco conosciuto, studiato e spesso sottovalutato. Nonostante il numero di articolazioni coinvolto sia circoscritto, i pazienti con oligoartrite riportano un impatto della patologia più alto rispetto ai pazienti colpiti dalla forma poliarticolare3. Possono emergere complicanze associate (cardiovascolari o sistemiche) e il paziente può soffrire sia di danni alle articolazioni (dolore e gonfiore) sia di compromissione della cute, in zone molto esposte come volto e mani, con significative conseguenze a livello emotivo e sociale, oltre che fisico.

Diagnosi precoce per un trattamento precoce

Diagnosticando precocemente, è possibile intervenire precocemente. Le linee guida del Gruppo per la Ricerca e la Misurazione della Psoriasi e dell’Artrite Psoriasica (GRAPPA - Group for Research and Assessment of Psoriasis and Psoriatic Arthritis) affermano che uno dei principali e più importanti obiettivi nel trattamento della PsA è oggi rappresentato dal traguardo di ottenere il minor livello possibile di attività di malattia in tutte le sue manifestazioni cliniche4. Gli studi condotti finora dimostrano che un trattamento come Apremilast - una small molecule che si somministra per via orale (a differenza delle altre terapie disponibili, che hanno formulazioni iniettabile) potrebbe essere efficace su più manifestazioni cliniche, in particolare l’artrite periferica, la psoriasi a placche, l’entesite, la dattilite e la psoriasi ungueale5.

 

Informazioni su Celgene

Celgene Corporation, con sede a Summit, New Jersey, è una società farmaceutica globale impegnata principalmente in ricerca, sviluppo e commercializzazione di terapie innovative per il trattamento di neoplasie e patologie infiammatorie tramite omeostasi delle proteine, immuno-oncologia, epigenetica, immunologia e neuro-infiammazione. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.celgene.it e segui Celgene sui social media: @Celgene, Pinterest, LinkedIn, Facebook e YouTube.

 

1 Gladman DD. Clinical features and diagnostic considerations in psoriatic arthritis. Rheum Dis Clin North Am 2015 Nov;41(4):569-79.

2 Nossent JC. Gran JT. Scand J Rheumatol 2009; 38:251–5; Coates LC, et al. Arthritis Rheum 2013;65:1504–9; Lindqvist URC, et al. J Rheum 2008;35:668–73;

3 Huscher D, et al. ACR 2015. Poster 679

4 Coates LC, et al. Arthritis Rheum 2016;68:1060–71

5 Coates LC, et al. Arthritis Rheum 2016;68:1060–71