Oncologia

Con la crescita di Celgene a livello globale, abbiamo ampliato la conoscenza di alcune patologie per le quali riteniamo determinante fornire il nostro contributo nella ricerca di una cura. In particolare, il campo dei tumori solidi è un’area in cui è ancora molto evidente il bisogno clinico di cura e di nuovi risultati terapeutici.

L’avvento della nanotecnologia in oncologia ha portato a una svolta nel trattamento dei tumori solidi e in particolare di un tumore a prognosi infausta come quello del pancreas. Celgene è alla continua ricerca di terapie innovative ed efficaci volte a fornire un reale beneficio ai pazienti oncologici.

Nab-paclitaxel

Nab-paclitaxel è un farmaco anti-tumorale formulato in nanoparticelle che contengono l’agente chemioterapico paclitaxel, racchiuso in un guscio di albumina che ne facilita il trasporto e l’accesso alla massa neoplastica.

Il farmaco viene trasportato alle cellule tumorali in modo selettivo grazie alla nanotecnologia sviluppata su piattaforma Nab (nanoparticelle di paclitaxel legate all’albumina) brevettata da Celgene.
Nell’ambito della linea oncologica, la nostra principale terapia associa il taxano, una delle più potenti chemioterapie, a un esclusivo sistema farmacologico di trasporto e distribuzione del principio terapeutico, basato sulla nanotecnologia. Si utilizza infatti l’albumina come trasportatore naturale per veicolare il farmaco direttamente nelle cellule tumorali, permettendo così una maggiore efficacia e una migliore tollerabilità.

L’albumina è una proteina naturale che le cellule tumorali assorbono in fase di crescita. Racchiudendo paclitaxel all’interno dell’albumina, si utilizza il normale meccanismo nutritivo del tumore per veicolare il principio attivo chemioterapico proprio all’interno delle cellule tumorali.
Questa modalità permette anche di evitare il ricorso ai solventi e alle sostanze chimiche aggressive, necessarie per infondere nel flusso sanguigno paclitaxel convenzionale, che è una sostanza non idrosolubile.