Alimentare il progresso nella lotta alle malattie

È necessario sostenere l’innovazione e l’accesso dei pazienti alle cure mediche

Quando lo scorso anno la Commissione Europea ha stilato il Quadro di valutazione annuale della UE sugli investimenti industriali in ricerca e sviluppo, Celgene è risultata essere la prima tra le principali aziende a livello mondiale in termini di percentuale di fatturato reinvestito in ricerca e sviluppo (R&S): quasi il 40% nel 2015.[1]

Reinvestire per sviluppare farmaci sempre più innovativi è essenziale per permettere a Celgene di mantenere la promessa fatta ai pazienti: garantire  il progresso  scientifico per migliorare il corso della salute umana. Lo sviluppo di nuove terapie è infatti basato su importanti investimenti in ricerca e sviluppo.

Gli investimenti di Celgene e di altre aziende biofarmaceutiche stanno già cambiando il corso di malattie gravi e potenzialmente fatali come i tumori. Secondo un recente rapporto dell’American Cancer Society, il tasso di mortalità per tumore negli Stati Uniti è diminuito del 25% tra il 1991 e il 2014, con oltre 2,1 milioni di decessi scongiurati.[2] I ricercatori ritengono che il 79-86% dei  tassi di sopravvivenza ottenuti tra il 1980 e il 2000 sia attribuibile ai nuovi trattamenti, compresi i farmaci innovativi.[3] In Italia, i dati dell’Associazione Italiana dei Registri Tumori indicano un costante aumento del numero degli italiani che vivono dopo una diagnosi di tumore, di circa il 3% l’anno. Il numero di prevalenti (numero di soggetti ancora in vita con diagnosi di tumore), che era di 2 milioni e 244 mila nel 2006, è aumentato sino a oltre tre milioni nel 2016 e uno su quattro può considerarsi guarito, perché è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale.[4]

Il futuro delle terapie oncologiche è motivo di speranza per i pazienti. Sono attualmente in via di sviluppo oltre 800 terapie e l’80% dei trattamenti oncologici nelle pipeline è rappresentato da farmaci potenzialmente innovativi basati su nuovi approcci, come le cellule CAR-T e le immunoterapie”.[5] [6] [7]

Recentemente è stato inoltre dimostrato che i farmaci innovativi nel medio-lungo termine sono in grado di sostenere i Sistemi Sanitari. Secondo uno studio del 2014, pubblicato nel Journal of Oncology Practice, la spesa farmaceutica è aumentata del 179%, ma i costi complessivi delle terapie oncologiche sono diminuiti del 34%, grazie ad una minore necessità di cure ospedaliere e radioterapia. Inoltre, i pazienti continuano a ricevere cure di alto livello[8], capaci non solo di aumentare l’aspettativa di vita, ma anche di prolungarne e migliorarne la qualità.

Senza un forte impegno, diretto ad assicurare l’accesso per i pazienti ai farmaci oncologici precedentemente sviluppati, non sarebbe stato possibile creare una solida pipeline di terapie oncologiche. Questo ciclo virtuoso di innovazione è essenziale per garantire un progresso continuo nella lotta al cancro e ad altre malattie.

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[1] Quadro di valutazione UE 2016 sugli investimenti industriali in R&S. Commissione Europea, 2016. http://iri.jrc.ec.europa.eu/documents/10180/1030082/The%202016%20EU%20Industrial%20R%26D%20Investment%20Scoreboard Accesso: 8 febbraio 2016.

[2] Siegel Rebecca L., Miller Kimberly D., Jemal Ahmedin. Cancer statistics, 2017 CA: A Cancer Journal for Clinicians. 2017;67:7-30. http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.3322/caac.21387/full Accesso: 8 febbraio 2017.

[3] E. Sun, D. Lakdawalla, C. Reyes, D. Goldman, T. Philipson e A. Jena. The determinants of recent gains in cancer survival: An analysis of the Surveillance, Epidemiology, and End Results (SEER) database. Journal of Clinical Oncology, 2008.ASCO Annual Meeting Proceedings Vol 26, No 15S (May 20 Supplement), 2008: 6616

[4] AIOM- AIRTUM, I Numeri del cancro in Italia, 2016 http://www.registri-tumori.it/PDF/AIOM2016/I_numeri_del_cancro_2016.pdf

[5] Pharmaceutical Research and Manufacturers of America. PhRMA chart pack: cancer medicines value in context. Spring 2014. Capitolo 1, diapositiva 4. http://phrma-docs.phrma.org/sites/default/files/pdf/cancer_chart_pack.pdf Accesso: 8 febbraio 2017.

[6] Numero di farmaci ottenuti attraverso fonti pubbliche, governative e industriali e il database Adis “R&D Insight” aggiornato al 21 agosto 2015.

[7] G. Long e J. Works. “Innovation in the Biopharmaceutical Pipeline: A Multidimensional View.” Boston, MA: gruppo di analisi, gennaio 2013. Disponibile all’indirizzo www.analysisgroup.com/uploadedFiles/Publishing/Articles/2012_Innovation_in_the_Biopharmaceutical_Pipeline.pdf Accesso: 8 febbraio 2017.

[8]  Lee N. Newcomer Lee N., Gould Bruce, Page Ray D, Donelan Sheila A., Perkins Monica.  Changing Physician Incentives for Affordable, Quality Cancer Care: Results of an Episode Payment Model. Journal of Oncology Practice 10, no. 5 (September 2014) 322-326. DOI: http://dx.doi.org/10.1200/JOP.2014.001488 Accesso: 8 febbraio 2017.